Un villaggio a misura di giovani ideato dal «muratore di Dio»

Correva la seconda metà dell’anno 1959 quando giunsero al Villaggio Prealpino le prime famiglie. Nato dalla geniale volontà  di Padre Ottorino Marcolini, il «muratore di Dio», fu aperto il primo cantiere nel 1958 e, per quattordici anni l’area nord di Brescia, tra via Conicchio e la Triumplina, fu un cantiere continuo per realizzare un insediamento di 450 mila metri quadri capaci di ospitare 5 mila persone. Man mano arrivavano le prime famiglie e aumentava il numero dei bambini sorsero immediate due esigenze: approntare una chiesa per le funzioni religiose e offrire ai ragazzi un luogo dove giocare e seguire il catechismo. Ma sia l’una che l’altra furono completamente soddisfatte gradualmente nel tempo e con notevoli sforzi.
Il vescovo affidò la comunità del villaggio a don Nicola Pietragiovanna, già curato a Cristo Re che prese il timone della Delegazione Vescovile e in seguito parrocchia di Santa Giulia. Iniziò la sua missione al Prealpino nel giugno del 1959 al numero civico sei di una casetta nella traversa Ottava, provvisoriamente non assegnata, adibita a cappella e luogo di incontro per i pochi primi abitanti e iniziale nucleo dell’oratorio. Le ragazze, di domenica, si riunivano nel cortile della scuola materna sulla Triumplina, nel cortile dove ora c’è il ristorante «La Mazza», diventato l’oratorio femminile.
NELL’OTTOBRE del 1960 la cappella fu trasferita nel seminterrato della scuola (destinata in futuro all’oratorio), che la cooperativa aveva costruito per l’inadeguatezza a contenere l’improvvisa espansione scolastica della preesistente scuola Nazario Sauro della Stocchetta. Nel frattempo, dal 1959, l’edificio era occupato anche dalla materna affidata alle suore. Anche il catechismo e le altre attività parrocchiali per i giovani e gli adulti furono ospitate nello scantinato e in alcune aule dell’edificio. Una convivenza complessa. Una villetta dell’attuale via Terza, al numero 17, venne adibita a sala riunioni, giochi e attività varie, con la presenza e direzione delle suore e di un gruppo di giovani dell’Azione Cattolica. Quella bifamiliare che sostituiva l’oratorio venne chiamata «La Casa del Giovane». Dal luglio 1962 ospitò, in attesa che si completassero i locali del ritrovo parrocchiale (oggi bar Santa Giulia) e dell’appartamento del curato, il primo collaboratore di don Nicola, don Giuseppe Saia in carica dal 1963 al 1979. Nel 1961 giungeva a compimento il sogno di don Nicola con l’inaugurazione della nuova chiesa intitolata a Santa Giulia. Nell’aprile del 1965 viene inaugurato il nuovo asilo infantile e le suore saranno ancora le artefici delle attività dell’oratorio femminile. L’anno successivo fu terminata la nuova palazzina del bar e della casa del curato. Anche l’oratorio vi trovò spazio ponendo termine all’esperienza della vecchia «Casa del Giovane». Nel 1969 era stato aperto il Centro sportivo con un campo a 11. Nel 1971 arrivò un nuovo curato, don Pierino Lombardi, che diede nuovo impulso alle attività. Nel 1975 fu sostituito da don Arturo Balduzzi (1975-89). Nasce il Grest e si avvia una brillante attività teatrale portata avanti con entusiasmo dai molti giovani presenti. Talmente tanti che al curato viene affiancato don Sergio Mariotti, che, con altrettanta energia porterà avanti le mille iniziative. In quegli anni le opere parrocchiali fortemente volute da don Pietragiovanna si realizzano: il cinema parrocchiale Excelsior e, nel 1976, la palestra.
DON NICOLA si ritira nel 1994 e diventa parroco don Luigi Bracchi che si fermerà fino al 2003, quando fu nominato parroco di Verolanuova. Fu durante il suo parrocchiato che si sentì l’esigenza di porre mano ad un progetto di ristrutturazione dell’oratorio, fortemente voluto anche da don Sandro Franzoni (1995-2001).
L’oratorio «nuovo» viene inaugurato dal vescovo il 4 ottobre 1997 tra l’entusiasmo di tutta la comunità che da tempo attendeva l’opera. Il nuovo oratorio diventa il punto di riferimento di numerose iniziative in particolare destinate agli adolescenti e soprattutto del Palio di Santa Giulia. Nel 2003 don Luciano Bianchi è il nuovo parroco. Dal 2001 al 2005 curato dell’oratorio fu don Diego Belussi, sostituito da don Pietro Chiappa.

Gian Battista Muzzi (Bresciaoggi, 5-10-2014)