Proposta educativa – Gennaio 2019

 

CONOSCERE LE FORME GEOMETRICHE

 

Mese di Gennaio attività di sezione:

Obiettivo:

-favorire le abilità percettivo- visivo

-riconoscere le forme geometriche principali e denominarle

-individuare le forme nell’ambiente

Spazi e materiali:

-sala della psicomotricità

-sezione

-schede strutturate, blocchi logici, tempere, tangram, corde, pongo, pennarelli, matite colorate, spugne e tanto altro

Le attività di sezione sulle forme geometriche partono dalla predisposizione di un ambiente idoneo alla ricerca, attraverso il gioco di  gruppo, le forme richieste dall’insegnante in modo da  aiutarli  a sviluppare la loro capacità di percepire e  riconoscere le diverse forme.

Il Quadrato: In  sezione giochiamo e conosciamo  i  blocchi logici, partendo dalla forma del quadrato al quale associamo il colore rosso: quanti lati ha un quadrato e quanti angoli ha il quadrato. Iniziamo a percepire la forma del quadrato con il corpo attraverso diversi giochi di  gruppo. Mettiamo lo scotch per terra  e   formiamo un quadrato in modo che ogni bambino percorre il perimetro di tutto il quadrato stando attenti a non tagliare gli angoli.

In seguito, a coppie, i bambini seguendo il tracciato segnato dallo scotch, appoggiano per terra blocchi logici e/o  pezzi di costruzioni in modo da formare un quadrato.

Piccoli: fanno un’attività psicomotoria creando prima con  il corpo un quadrato: quattro bambini per terra sdraiati riproducono un quadrato. Poi formano dei quadrati con dei bastoni e infine con le corde per poi camminare intorno al perimetro del quadrato

A questo punto i piccoli fanno un’attività manipolativa: la maestra propone una scheda sulla quale vi è  disegnato un quadrato ,  i  bambini  devono pitturarlo di rosso utilizzando la tempera con le dita  stando attenti a non uscire dalle linee.

 

Grandi e mezzani: riproduzione del quadro di “Mondrian ( linee verticali e orizzontali rosse,  blu e il gialle).

L’attività serve per stimolare l’utilizzo delle forme geometriche, il quadrato e il rettangolo nelle varie dimensioni, stimolando la capacità di attenzione e osservazione rispettando le regole del quadro: utilizzare gli stessi colori del quadro tracciare linee perpendicolari e formare quadrati di diverse dimensioni.

Il Cerchio: scopriamo che il cerchio non ha lati, ma ha una forma rotonda, come ad esempio una ruota o il sole o una palla. In sezione con i blocchi logici  osserviamo diversi cerchi con diverse dimensioni.

-Piccoli: In sala  psicomotrcità formiamo un cerchio facendo un girotondo. Utilizziamo i cerchi in plastica mettendoli a terra e  ci camminiamo intorno, si analizza che non ci sono angoli infatti   il cerchio non ha lati. Confronto sul nostro corpo e quello degli altri bambini, ci sono cerchio nel nostro corpo? Si! Come la nostra testa, gli occhi sono rotondi, il nostro ombelico è rotondo.

In sezione i piccoli su un foglio stampano dei cerchi utilizzando la tempera e i rotoli della carta igienica, possiamo utilizzare altri stampi con altri oggetti come bottoni, o bicchieri o tappi delle bottiglie.

-Grandi e mezzani: Dopo esserci divertiti con diversi giochi in sezione con i blocchi logici e caccia al tesoro su oggetti rotondi, i bambini

sperimentano un’attività utilizzando il metodo Kandisky stimolando l’immaginazione attraverso l’osservazione e la sperimentazione di diverse tecniche espressive incuriosendoli con la sovrapposizione di cerchi di diversi colori e dimensioni. Ad esempio facendo la piegatura del foglio, e  un punto al centro si fanno i cerchi intorno con diversi colori per arrivare a riprodurre il quadro.

IL Triangolo: capiamo che forma ha il triangolo, quanti lati ha e cosa ci  ricorda un triangolo (ad esempio le tende del villaggio di Arret e Anul, o le montagne o un vulcano).

Rifacciamo il gioco con i blocchi logici formando due squadre.

Due bambini per squadra, a richiesta della maestra, d e v o n o  c e r c a r e  i l   p i ù v e l o c e m  e n t e  p o ss i b i l e  la forma   indicata  dalla maestra  in modo da  far guadagnare un punto alla propria squadra.

Piccoli: scoprono il triangolo attraverso il corpo per poi utilizzare diversi oggetti come corde, bastoni, matite per riprodurre la forma geometrica.

In sezione ognuno avrà un foglio con un triangolo e riempiono la forma con del pongo, utilizzando le dita per allungare il pongo ed estenderlo su tutto il triangolo senza uscire dalle righe.

Infine tutta la sezione farà delle tende utilizzando per la base bastoncini di legno e carta marrone ritagliata a forma di triangolo per poi colorarla e decorare le tende come quelle del villaggio di Arret e Anul.

-Grandi e mezzani: la maestra mostra il quadro di Herbin “Soleil”) facendo vedere le forme e i colori , usando il pensiero ipotetico descrivono il quadro e lo ricreano: preparano un grande triangolo giallo, poi disegnano cerchi, mezze lune di diversi colori e un cerchio nero in basso al centro del triangolo giallo utilizzando i blocchi logici. Un’attività molto impegnativa ma con grandi soddisfazioni conciliando arte, colori e forme geometriche

Infine scopriamo che tutto ciò che ci circonda nasconde una forma: basta solo guardare con un po’ di attenzione. I grandi utilizzano delle forme ritagliate per comporre figure in modo libero e spontaneo dando spazio alla fantasia

La temporalità:

-Ritmicità, andatura: Obiettivi:

-riconoscere la ritmicità

-sensibilizzare le facoltà uditive in relazione ad un evento sonoro

-controllo corporeo sulle alternanze del movimento stare fermi

-riconoscere variazioni di intensità

I bambini riconoscono la velocità di una canzone, una melodia o una filastrocca, sperimentandola con il corpo, muovendosi a tempo, accompagnandosi con il battitto delle mani, o su diversi parti del corpo dodichè anche  attraverso strumenti musicali come il tamburo o sonagli.

Facciamo, inoltre, cambi di velocità, variazioni delle pulsazioni utili per riconoscere e sperimentare la ritmicità producendo sequenze di ritmi ( con mani, piedi, ecc)

Facciamo dei giochi per intensificare l’attività. Ascoltando una canzone cercano di accompagnare la melodia con il battito delle mani, in seguito seguiranno la melodia con l’andatura lenta e pesante come gli elefanti e veloci quando la melodia è rapida imitando i topolini in punta di piedi individuando all’interno del brano variazioni improvvise.

Le maestre propongono un altro gioco dell’andatura veloce o lenta in base alla velocità con cui la maestra suona il tamburo e rimanendo immobili quando il suono si ferma.

Infine si propone il gioco delle scatoline chiuse, i bambini a terra messi con la testa verso il pavimento imitando le scatoline chiuse fermi attendono le indicazioni delle maestre, chiedono che dalle scatoline chiuse escono diversi animali o oggetti come elefanti,

serpenti, topolini, macchine, aerei, ecc. I bambini imitano l’animale o oggetto richiesto seguendo la ritmicità se veloce o lento.

-Sequenze narrative: Obiettivi:

-acquisire la scansione temporale degli eventi

-consapevolezza del prima, adesso e dopo

-rilevare il rapporto di contemporaneità tra azioni e situazioni

Aiutandoci con schede didattiche per i grandi si propone una sequenza di 6 immagini,le maestre raccontano a loro una storia basata sulle immagine presenti sulla scheda didattica, i bambini prestando attenzione ed ascoltando mettono in ordine temporale gli eventi della storia.

Ai  piccoli si racconta una storia, sempre basata sulle immagini date in una scheda didattica ma basata solo su 2/ 3 immagini, semplici da cogliere e riordinare.

Le storie narrate vengono drammatizzate con l’obiettivo di far interiorizzare li eventi raccontati in odo che loro riconoscano i rapporti di successione esistenti tra loro

Inoltre con i bambini prepariamo la ruota delle azioni giornaliere a scuola in modo di aiutarli ad organizzare le proprie esperienze con sicurezza ed autonomia.

Il tempo: I bambini per riconoscere la ciclicità dei fenomeni temporali e la loro durata utilizziamo strumenti convenzionali per la misurazione del tempo e per la periodizzazione come il calendario, i mesi e le 4 stagioni.

Parliamo e  ci  confrontiamo su che cos’è il tempo; il tempo non si ferma mai. L’attività proposta dalle maestre per crearci un’idea del tempo che scorre e poterlo misurare conosciamo la clessidra e la facciamo anche noi. La decorazione è a discrezione dei bambini, attacchiamo due bicchieri con i margini larghi verso l’esterno, al centro dei due bicchieri facciamo un piccolo foro e versiamo dentro la farina gialla, incolliamo i due dischi che vanno ai due estremi e le nostre clessidre sono pronte!

In contemporanea alle attività è arrivato un altro messaggio di Arret e Anul chiedendoci un aiuto:dopo aver attraversato la valle delle tenebre sono giunti sulle sponde di un fiume ma non sanno come attraversarlo per arrivare sulla sponda opposta. I bambini utilizzando il pensiero ipotetico penseranno ad una soluzione per poterli aiutare