Proposta educativa – novembre 2018

MESE DI NOVEMBRE

ATTIVITA’ DI SEZIONE: ruota intorno al contesto dei personaggi cardine della storia

Obiettivi:

  • discriminazione di elementi
  • potenziamento lessicale
  • Esperienza del significato

Attività 1) Il personaggio della donna della medicina consente di proporre ai bambini l’esperienza  che ha come oggetto “le erbe aromatiche”.

In sezione le Maestre invitano i bambini ad osservare in modo multi-sensoriale (vista tatto e olfatto) alcune delle più caratteristiche erbe aromatiche del nostro territorio. Ne vengono indicati i nomi con l’attenzione alle  caratteristiche e modalità di impiego.

Si propone l’esperienza relativa al significato “unguento”: le erbe sminuzzate vengono passate a “pestello” e unite a cera sciolta e olio fino a “costruire” un unguento finalizzato a medicare “le ferite da gioco”. In modo diversificato le  sezioni hanno realizzato la propria “bacheca farmaceutica”

L’esperienza è stata in seguito fissata mediante l’esposizione di un erbario  e la costruzione di un piccolo “Manuale delle erbe” colorate dai bambini e corredate da produzioni grafiche proprie.

In occasione della scadenza dell’ormai diffusa festa di “Halloween”, la scelta didattica è stata quella di dar voce alle attese dei bambini conferendo all’evento un significato particolare e contestualizzato. Grazie al personaggio della storia-sfondo si è narrato ai bambini l’origine britannica dell’usanza di riempire vegetali del territorio con le braci del fuoco del villaggio. In tal senso la “zucca” è stata raccontata come il mezzo con cui la “Donna della medicina”  raccomandava agli abitanti del villaggio di illuminare il bosco per tener lontani gli animali feroci, per far luce nelle notti senza luna etc.

Attività 2) “Immaginiamo i personaggi della storia-sfondo”

Ogni sezione “adotta” un personaggio che viene immaginato e costruito a partire dallo schema corporeo (si veda sopra). I bambini sono stati invitati a definire la fisionomia dei personaggi mediante l’ausilio di materiale proposto in sezione: ritagli di giornale rappresentanti visi, abiti, accessori. In questo lavoro si è curata l’attenzione verso volti di differente età al fine di coglierne le differenze, le espressioni e le suggestioni. Insieme alle Maestre i personaggi sono stati definiti in una composizione “a collage”. Ogni personaggio è stato calato in un contesto personale caratterizzato da oggetti, luoghi propri a ogni caratterizzazione. Il risultato del lavoro di sezione è confluito nel corridoio di accesso alle sezioni diventando l’espressione di un lavoro completato “a più mani”.

LABORATORI

In contemporanea alle attività di sezione si è dato il via al laboratorio “ORIENTARSI CON I SENSI”.

Destinatari: mezzani e grandi

Obiettivi:

potenziamento della “propriocezione”: percezione globale e analitica del proprio “Sè corporeo”

Modalità di svolgimento:

Introduzione al laboratorio: l’introduzione è stata offerta da un messaggio arrivato nella tenda: un filo di canapa legato ad una pietra  si è dipanato davanti alla porta delle sezioni. I bambini lo hanno seguito e all’altra estremità hanno trovato un messaggio firmato Arret e Anul: i protagonisti della nostra storia-sfondo. Il messaggio che i bambini hanno contribuito a “leggere” grazie alla modalità parola/disegno rappresenta una richiesta di aiuto: per attraversare la Valle delle Tenebre, dove non ci sono punti di riferimento per orientarsi, Arret e Anul chiedono come fare. E i nostri bambini hanno iniziato la loro ricerca

Attività 1) Orientarsi con il riconoscimento tattile:

Prima parte: nel salone della psicomotricità è stato allestito un percorso a ostacoli da fare a coppie: un bambino viene invitato a guidare il compagno bendato tra gli ostacoli. Al termine del percorso i ruoli si invertono. I bambini con il ruolo di guida sono sollecitati  a “pensare” l’atteggiamento responsabile, necessario per tranquillizzare il compagno. Viene mostrato come le mani che orientano con gentilezza, il tono della voce rassicurante, le indicazioni preventive  e precise dell’ostacolo e del modo di superarlo in sicurezza costituiscono elementi essenziali del “prendersi cura” dell’altro.

Seconda parte: ancora nel salone della psicomotricità sono stati distribuiti a terra oggetti di diverso tipo, forma e consistenza. I bambini entrano bendati e sono invitati a fermarsi ad ogni oggetto percepito, abbassarsi, esplorarlo con le mani e denominarlo

Attività 2) I bambini sono invitati a riflettere su modi alternativi con cui  è possibile orientarsi senza la vista e il tatto

In una stanza è disposto un percorso che i bambini bendati seguono, affidandosi a una corda. Ogni nodo della corda segnala al bambino una zona da esplorare. Ognuna di esse è legata al riconoscimento olfattivo, gustativo e uditivo. La Maestra propone ai bambini di ascoltare il rumore generato da oggetti di diverso tipo disposti su un tavolo e cosi di riconoscere il gusto di alcuni alimenti, e il profumo/odore di altri. Al termine di ogni esperienza il bambino ha modo di guardare gli elementi non riconosciuti da ciascun senso e di ri-esperirli.

LABORATORIO DEI PICCOLI: “I SENTIERI DI ARRET E ANUL”

Ancora grazie alla nostra storia-sfondo è stato possibile organizzare un laboratorio destinato ai piccoli che ha come obiettivo l’esperienza sensoriale

Introduzione: la Maestra drammatizza la donna della medicina che accoglie i piccoli nel salone della psicomotricità, allestito con cinque percorsi che i bambini sono invitati a compiere a piedi nudi:

  1. percorso: pista di carta dove i bambini si concentrano sulla sensazione uditiva del “suono della pioggia”
  2. percorso: pista di foglie di palma: i bambini sono invitati a sentire il rumore delle nervature delle foglie, a cogliere la diversa consistenza delle parti della foglia, a fermarsi esercitando diversa pressione con la palma dei piedi
  3. percorso: pista dei sassi scoppiettanti: i bambini camminano su bolle plasticate di cui esperiscono la consistenza. Sono sollecitati a provare la pressione per farle scoppiare
  4. percorso: pista delle foglie secche: i bambini camminano su cumuli di foglie secche e sono orientati a prestare attenzione al rumore, alla fragilità, alla consistenza. Sono anche invitati a camminare lentamente per non disperderle o viceversa a camminare veloci per spargerle
  5. percorso: pista del fango: chiazze di tempera marrone simulano il fango: il percorso consente ai bambini di prendere coscienza della propria andatura, di auto-controllarsi al fine di non scivolare.

Il laboratorio termina con la verbalizzazione dei bambini.